Primo piano FIDR

notizie ed eventi

Comunicazioni

04/12/2015

Roma - Protocollo d'Intresa fra UCOII e Ministero dell'Interno

Eventi scientifici

24/01/2016

Roma, lunedì 25 gennaio, 2016 - ore 17.30, presso il Centro Studi Americani, via Michelangelo Caetani 32 - Roma,presentazione del volume: Esportare la libertà religiosa. Il Modello Americano dell’Arena Globale”

Novità sul sito

24/01/2016

Daniele Ferrari, La libertà di coscienza nella pluralità degli ordinamenti giuridici, Libellula Edizioni,Tricase (LE), 2015

LINKS UTILI

LINKS ITALIANI

 

Amnesty International

www.amnesty.it

Organizzazione Internazionale per i diritti umani. E' un'Organizzazione non governativa indipendente, una comunità globale di difensori dei diritti umani che si riconosce nei principi della solidarietà internazionale. L'associazione è stata fondata nel 1961 dall'avvocato inglese Peter Benenson, che lanciò una campagna per l'amnistia dei prigionieri di coscienza. Conta attualmente due milioni e ottocentomila soci, sostenitori e donatori in più di 150 paesi

 

ANOLF

www.anolf.it

L'ANOLF - Associazione Nazionale Oltre Le Frontiere - è un'associazione di immigrati di varie etnie a carattere volontario, democratico che ha come scopo la crescita dell'amicizia e della fratellanza tra i popoli, nello spirito della Costituzione italiana. L'ANOLF, promossa dalla CISL, non ha scopi di lucro e non è collaterale ad alcuna formazione o movimento politico. Essa è stata costituita nel dicembre del 1989. La rappresentanza dell'ANOLF è delegata a due copresidenti. L'Associazione si fonda sul protagonismo degli immigrati per la tutela delle loro esigenze e la crescita della nostra società. L'Associazione è presente capillarmente su tutto il territorio nazionale con le ANOLF Regionali,le Sezioni Provinciali e territoriali.

 

ASGI

www.asgi.it

L'Associazione per gli Studi Giuridici sull'Immigrazione è stata costituita nel 1990 e riunisce avvocati, docenti universitari, operatori del diritto e giuristi con uno specifico interesse professionale per le questioni giuridiche connesse all'immigrazione. Secondo lo Statuto sono scopi dell'Associazione: promuovere l'informazione, la documentazione e lo studio dei problemi, di carattere giuridico, attinenti all'immigrazione, alla condizione dello straniero, dell'apolide e del rifugiato e alla disciplina della cittadinanza nell'ordinamento italiano e negli ordinamenti degli altri paesi, in particolare di quelli appartenenti alle Comunità europee, attraverso l'analisi dei vari sistemi giuridici e la comparazione, anche avendo riguardo agli strumenti internazionali esistenti o in corso di elaborazione, con particolare riferimento a quelli attinenti alla tutela dei diritti fondamentali dell'uomo e delle libertà fondamentali; mettere in luce i problemi giuridici che il fenomeno dell'immigrazione straniera pone nell'ordinamento nazionale e in quello internazionale, studiando le soluzioni e formulando le proposte; contribuire allo studio dell'armonizzazione delle legislazioni e della creazione di un diritto uniforme; promuovere la cooperazione con persone, enti, associazioni (nazionali o non ) aventi finalità analoghe; promuovere studi, incontri, congressi, iniziative editoriali, pubblicazioni nell'ambito delle finalità indicate, anche partecipando ad iniziative e attività promosse da persone, enti, associazioni (nazionali o non); 6) fornire assistenza legale, intervenire e costituirsi in giudizio ovvero, se necessario, promuoverlo o resistere, per l'affermazione e tutela dei diritti e interessi dello straniero (nonché dell'apolide e del rifugiato), per le medesime finalità.

 

Associazione Internazionale per la Difesa della Libertà Religiosa (AIDLR)

www.fidlr.it

Gli scopi dell’Associazione Internazionale per la Difesa della Libertà religiosa consistono nell'invitare tutti coloro che sono animati da un ideale di libertà, senza distinzione di razza, di sesso, di lingua, di religione o di convinzione, a partecipare a questa crociata contro l’intolleranza e il fanatismo in tutte le loro manifestazioni. Valorizzare la dignità umana affinché ogni individuo acceda, sotto ogni punto di vista, a una vera esistenza e a uno sviluppo del proprio essere, per scoprire la sua vera identità. Salvaguardare dovunque nel mondo la libertà di religione o di convinzione. Creare un clima di maggior comprensione e di rispetto reciproco tra gli uomini di ogni fede e convinzione, per aiutare l’umanità a risolvere i grandi problemi della pace, della libertà, della giustizia.

 

Associazione Nazionale Comuni Italiani

www.anci.it

The National Association of Italian Municipalities (ANCI) was set up in 1901 and its defining characteristics are set out in its statute: responsibility towards the communities administered; autonomy from governments and political parties; unity for the protection and development of municipal communities; solidarity between institutions regardless of any political, geographical or numerical distinction.

 

CELSO - Istituto di Studi Orientali

www.celso.org

Istituto culturale fondato nel 1993 realizza progetti e programmi di ricerca, in collaborazione con Enti, Istituti ed Istituzioni a livello nazionale ed internazionale. Opera per la promozione delle ricerche interculturali, degli scambi con i paesi dell'Asia e per lo sviluppo sul territorio delle conoscenze relative alle culture asiatiche, attraverso la realizzazione di iniziative, attività formative, studi e l'attivazione ed apertura di spazi e servizi destinati alla fruizione pubblica.

 

Centro Peirone

www.diocesi.torino.it

Il Centro Federico Peirone è un organismo dell’Arcidiocesi di Torino. Scopo del Centro è la promozione e la cura di corrette relazioni di dialogo religioso nei confronti dei fratelli e delle sorelle di fede islamica presenti nell’Arcidiocesi.

 

Centro ricerche delle Città e dei Comuni d'Italia - Fondazione ANCI ricerche

www.cittalia.it

La fondazione "Cittalia - Centro europeo di studi e ricerche per i comuni e le città" è la struttura dell’Anci dedicata agli studi e alle ricerche. La sua missione è accompagnare le città e i comuni italiani nel confronto con le sfide poste dalla trasformazione della società e dell’economia. Cittalia promuove e diffonde la cultura dell’autonomia e dell’autogoverno, studiando e accompagnando i processi di innovazione di governo urbano e contribuendo a rafforzare il ruolo delle città come motori dell’innovazione, produttori di cultura, giacimenti di identità.

 

Centro Studi di Politica Internazionale

www.cespi.it

Il CeSPI, Centro Studi di Politica Internazionale, è un’associazione indipendente e senza fini di lucro fondata nel 1985, che realizza studi e ricerche policy-oriented. Ha sede in Roma, in due antichi palazzi del centro storico. Il Centro svolge attività di ricerca, consulenza, formazione e divulgazione su alcuni temi centrali delle relazioni internazionali.

 

CeSPeC - Centro Studi sul Pensiero Contemporaneo

www.cespec.it

Il CeSPeC, Centro Studi sul Pensiero Contemporaneo, (fondato nel 2003, ma attivo già a partire dal 1999) è un’associazione culturale senza fini di lucro che raccoglie intorno ad un comune progetto culturale giovani studiosi, laureati, dottorandi, dottori di ricerca, ricercatori, studenti universitari di discipline umanistiche, ma anche insegnanti e comuni cittadini. Interesse comune dei soci e degli aderenti è di contribuire alla riflessione e alla crescita culturale, in forma pluralistica, aconfessionale, apartitica e interdisciplinare intorno ai problemi emergenti del mondo globalizzato e contemporaneo. Condividiamo poi l’interesse di far scaturire tale riflessione e gli eventi di promozione culturale correlati da una ricerca scientifica approfondita e non ideologica sulle tematiche di volta in volta individuate. È inoltre nostro interesse di interagire con il territorio in cui operiamo (la Provincia di Cuneo), di contribuire al suo sviluppo culturale e di collaborare con enti, istituzioni e persone che come noi avvertono l’urgenza di fare ricerca e sviluppare iniziative di carattere culturale; una particolare attenzione riteniamo di dover rivolgere per favorire iniziative di carattere formativo ed educativo nei confronti dei giovani e degli insegnanti delle scuole di ogni ordine e grado. In quanto aderenti al CeSPeC ci proponiamo pertanto di contribuire a creare occasioni di dialogo e dibattito rigoroso e non occasionale intorno alle problematiche socio-culturali della società contemporanea. A tal fine riteniamo di primaria importanza il confronto con idee, esperti e correnti di pensiero provenienti dal contesto locale, nazionale e internazionale.

 

CESTIM

www.cestim.it/

Il CESTIM, Centro Studi Immigrazione, nasce a Verona nel 1990 come associazione di operatori sociali e culturali che si occupano a vario titolo, per obbligo professionale o per volontariato, degli immigrati e delle loro problematiche in ambiti diversi (nel sindacato, nei servizi sociali e sanitari, nella scuola e nell'università, nelle redazioni dei giornali, negli uffici della pubblica amministrazione, nella cooperazione internazionale e nell'associazionismo della solidarietà).Ognuno dei soci si propone di mettere a disposizione degli altri la propria esperienza e competenza professionale assieme ai materiali informativi e di studio eventualmente acquisiti e ritenuti utili per tutti. Tutto ciò al fine di: ■ promuovere i diritti umani e la solidarietà sociale negli ambiti che riguardano le complesse problematiche dell'immigrazione; ■ sostenere le attività di studio, di ricerca e volontariato volte alla promozione e agevolazione di un pieno e positivo inserimento degli immigrati nel contesto sociale del territorio comunale e di quartiere in cui si trovano a vivere; ■ creare le condizioni per una corretta informazione sulla realtà dell' immigrazione in modo da prevenire o rimuovere il pregiudizio negativo che nell'opinione pubblica alimenta la discriminazione e costringe spesso gli immigrati in aree di esclusione sociale; ■ promuovere - in condizioni di parità con i cittadini italiani - l'accesso degli immigrati al lavoro dipendente e autonomo, alla casa, ai servizi sociali e sanitari, alla scuola, alla formazione professionale e a tutto quanto esprime godimento pieno dei diritti di cittadinanza nel rispetto, all'interno delle leggi dello stato, delle diverse identità culturali; ■ agevolare progetti individuali, familiari o di gruppo, orientati al rientro e al positivo reinserimento nei paesi d'origine, qualora se ne manifesti l'opportunità da parte degli stessi immigrati.

 

CIPMO - Centro Italiano per la pace in Medio Oriente

www.cipmo.org

Il CIPMO, è tra le principali organizzazioni italiane impegnate nelle tematiche del conflitto mediorientale e nel supporto al relativo processo di pace. Tra i suoi primi obiettivi ci sono la promozione del dialogo israelo-palestinese-arabo, creando occasioni di confronto e discussione tra le parti in conflitto, la promozione delle diverse forme di cooperazione euro-mediterranea e l'approfondimento dei principali nodo tematici dell'area.

 

Comune di Torino - Centro Interculturale di Torino

www.comune.torino.it

 

Corte Costituzionale italiana

www.cortecostituzionale.it

 

FIERI

www.fieri.it

Forum Internazionale ed Europeo di Ricerche sull'immigrazione. FIERI è un centro studi sulle migrazioni che vuole creare un ponte tra le attività di ricerca, da una parte, e i decisori politici, gli operatori del sociale, i media e l'opinione pubblica, dall'altra. L'oggetto principale di ricerca sono i fenomeni migratori e l'inclusione delle comunità di origine immigrata. Decisioni efficaci richiedono un valido supporto di conoscenze basate su ricerche comparate.

 

ICLARS

www.iclars.org

ICLARS is an international network of scholars and experts of law and religion. It started in 2007, with the aim to provide a place where information, data, and opinions could easily be exchanged among members and made available to the broader scientific community. To this end, ICLARS regularly organizes conferences and publishes a newsletter. The first ICLARS conference was held in Milan in 2009; its proceedings have been published by Ashgate. The next conference will take place in Santiago (Chile) in 2011. For more information, you can freely subscribe to the newsletter, published three-four times every year. From its very beginning, ICLARS has been open to all persons interested in law and religion relations, without any political or religious preclusion. Therefore we invite everybody to become member of ICLARS and to send us suggestions and proposals concerning law and religion studies and research projects.

 

Internazionale - Settimanale - Ogni settimana il meglio dei giornali di tutto il mondo

www.internazionale.it

 

IRES-PIEMONTE-OSSERVATORIO SULL'IMMIGRAZIONE IN PIEMONTE

www.ires.piemonte.it

Istituto di Ricerche Economico Sociali del Piemonte. L’IRES PIEMONTE è un istituto di ricerca che svolge la sua attività d’indagine in campo socio-economico e territoriale, fornendo un supporto all’azione di programmazione della Regione Piemonte e delle altre istituzioni ed enti locali piemontesi. Costituito nel 1958 su iniziativa della Provincia e del Comune di Torino con la partecipazione di altri enti pubblici e privati, l’IRES ha visto successivamente l’adesione di tutte le Province piemontesi; dal 1991 l’Istituto è un ente strumentale della Regione Piemonte. Giuridicamente l’IRES è configurato come ente pubblico regionale dotato di autonomia funzionale disciplinato dalla legge regionale n. 43 del 3 settembre 1991.

 

ISMU

www.ismu.org/

Fondazione per le Iniziative e lo Studio sulla Multietnicità. La Fondazione ISMU, già Fondazione Cariplo-ISMU dal 1991, è un ente scientifico autonomo e indipendente che promuove studi, ricerche e iniziative sulla società multietnica e multiculturale, con particolare riguardo al fenomeno delle migrazioni internazionali. L’ISMU si presenta come una struttura di servizio, aperta alla collaborazione con le istituzioni, gli enti pubblici, il mondo del volontariato e delle organizzazioni non profit, gli istituti scolastici di ogni ordine e grado, e le istituzioni scientifiche in Italia e all’estero.

 

IUSS- Istituto Universitario di Studi Superiori - Pavia

www.iuss.unipv.it/hdcp

The main aim of the HDCP-IRC is to promote and undertake high-quality research and training activities in the fields of human development and human rights within the framework of the capability approach. Main characteristics: a strong international vocation; a multidisciplinary approach; a commitment to the study of theory, measurement issues and public policy initiatives Promoting academic research activities in the interconnected areas of human development and human rights within the framework of the capability approach Undertaking high-quality training activities Setting up international and multidisciplinary PhD programmes Encouraging academic exchanges Supporting the activities of the Human Development and Capability Association (HDCA) Taking active part in the Mediterranean network of the Centres for Advanced Studies and Research

 

LiCoDu -Libertà di coscienza e diritti umani -Università di Bologna

licodu.cois.it

Analizza la legislazione e giurisprudenza relativa ai problemi di libertà religiosa e di coscienza nei Paesi dell'Europa dell'Est e dell'area balcanica

 

MEIC - Movimento ecclesiale di impegno culturale

www.meic.net

Il MEIC (Movimento ecclesiale di impegno culturale) ha alle spalle una lunga e qualificata storia, cominciata nel 1932-33 con il nome di Movimento laureati di Azione Cattolica e continuata/rinnovata con l'attuale denominazione dal 1980. Scorrere la storia di questi 70 anni del Movimento (anche soltanto attraverso l'elenco dei suoi Presidenti nazionali) è scorrere una parte importante della storia spirituale, culturale e civile del nostro Paese.

 

Migranti Torino

www.migrantitorino.it

Migranti Torino- Centro di ascolto e servizi per stranieri. L’Ufficio per la Pastorale dei Migranti è un organismo pastorale costituito dall’Arcivescovo di Torino con statuto specifico (01 marzo 2001) per favorire l’evangelizzazione dei migranti. I settori di azione indicati dallo Statuto sono cinque : migranti stranieri italiani all’estero Rom (Zingari) personale dei circhi addetti alla navigazione Ha operato con vari nomi: CISCAST (1975/1990), Servizio Migranti (1990/2001). Attualmente la maggiore attività è nel settore dell’immigrazione straniera, dove interviene con la massima attenzione riguardo all’accoglienza, all’integrazione, al dialogo interculturale sul territorio della Diocesi di torino, facendo riferimento ai valori evangelici e alle indicazioni date in merito dal magistero della Chiesa. In quanto organismo Pastorale opera senza fini di lucro: il sostegno alle iniziative e ai progetti promossi dall’Ufficio e il reperimento delle risorse umane ed economiche ricade quindi sulle Comunità ed irtituzioni ecclesiali e sui gruppi organizzati più attenti a queste problematiche. L’Ufficio per la Pastorale dei Migranti opera in collaborazione con i Comuni, la Provincia di Torino e la Regione Piemonte su progetti specifici che possono essere cofinanziati. Partecipa al Coordinamento delle Caritas e Migrantes del Nord Italia (“Coordinamento Pastorale” ex GE.MI.TO), ed al coordinamento Caritas sulla “tratta delle donne immigrate a fini di prostituzione”. A livello Diocesano è strettamente coordinato con i diversi Sportelli e Servizi per i migranti.

 

Ministero degli Esteri italiano

www.esteri.it/MAE/IT

 

NAGA

www.naga.it

Il Naga è un'associazione di volontariato laica e apartitica che si è costituita a Milano nel 1987 allo scopo di promuovere e di tutelare i diritti di tutti i cittadini stranieri, rom e sinti senza discriminazione alcuna. Il Naga riconosce nella salute un diritto inalienabile dell'individuo. Il contatto diretto e quotidiano con stranieri e nomadi permette di interpretarne i bisogni e di individuare risposte concrete, nonché di avanzare proposte, richieste, rivendicazioni nei confronti di strutture sanitarie e istituzioni politiche. Gli oltre 300 volontari del Naga garantiscono assistenza sanitaria, legale e sociale gratuita a cittadini stranieri irregolari e non, a rom, sinti, richiedenti asilo, rifugiati e vittime della tortura oltre a portare avanti attività di formazione, documentazione e lobbying sulle Istituzioni. L'associazione non si pone in alternativa o in concorrenza con i servizi sanitari pubblici, né desidera deleghe nell'ambito di un settore che rientra tra le funzioni preminenti dello Stato sociale; si propone, anzi, di estinguersi come inevitabile conseguenza dell'assunzione concreta e diretta del "problema" da parte degli organismi pubblici preposti. In un anno, vengono svolte dal Naga più di 15.000 visite ambulatoriali, oltre 800 persone che vivono nelle aree dismesse della città vengono contattate dal servizio di "Medicina di Strada", centinaia sono i lavoratori di strada cui i volontari dell'unità di strada Cabiria offrono un servizio di prevenzione e riduzione del danno sanitario, centinaia sono i soggetti cui l'associazione offre tutela legale gratuita. Dal 2001, inoltre, i volontari del Centro Naga Har prestano assistenza legale e sociale a richiedenti asilo, rifugiati e vittime della tortura.

 

OLIR

www.olir.it

Olir - Osservatorio delle Libertà e delle Istituzioni Religiose. L'Osservatorio delle libertà ed istituzioni religiose (OLIR) contiene dati, informazioni, riflessioni e idee su tutto ciò che riguarda il diritto e le religioni: in Italia innanzitutto, ma anche in altri paesi. Esso non intende fornire soltanto materiali giuridici, ma anche organizzare questi materiali in pagine dove essi sono accompagnati da riflessioni, indicazioni bibliografiche, riferimenti per ulteriori approfondimenti. L'obiettivo di OLIR è dunque quello di costituire qualcosa di più di una semplice banca-dati: le leggi, le sentenze, i documenti contenuti in questo sito costituiscono infatti il punto di partenza per un percorso che consenta al lettore di ottenere un'informazione, sintetica ma completa, sulla tematica a cui è interessato. Le collaborazioni L’Osservatorio delle libertà ed istituzioni religiose (OLIR) nasce nella seconda metà degli anni ’90 da un’iniziativa di tre Università italiane, Milano (prof. Silvio Ferrari), Genova (prof. Giovanni Varnier) e Salerno (prof. Valerio Tozzi) sostenuta finanziariamente dal Consiglio Nazionale delle Ricerche e con il contributo di Antonio G. Chizzoniti, che si è occupato fin dall’inizio della creazione e della gestione del sito. Dopo una prima fase di consolidamento, OLIR.it ha assunto l'attuale struttura nel 2002.

 

Paralleli

www.paralleli.org

Istituto Euromediterraneo del Nord - Ovest

 

Reset

www.reset.it

Rivista

 

Servizio Informazione Religiosa

www.agensir.it

L'Agenzia S.I.R. (Servizio Informazione Religiosa) nasce nel 1988, per iniziativa della Federazione Italiana Settimanali Cattolici e con il sostegno della CEI. Il primo numero del SIR settimanale (l'attuale SIR Italia) porta la data del 13 gennaio 1989 e si apre con una nota che illustra le linee editoriali dell'agenzia. Vi si legge, tra l'altro: "Senza presunzione, con realistico senso dei nostri limiti, ma con completa determinazione, il SIR vuole contribuire a spogliare l'informazione religiosa da quei modelli riduttivi che la selezionano, la interpretano, la divulgano con un'ottica esclusivamente ideologica, politica e partitica. Riteniamo che il 'fatto religioso', anche dal punto di vista giornalistico, sia molto più complesso e chi lo legge deve essere soprattutto aiutato a capirlo nelle sue radici e nel suo significato profondo per trarne un libero giudizio. Per questo preferiremo sempre l’obiettività, il rigore e la verifica, allo scoop solo apparentemente redditizio. Tutto in clima di stima sincera, di rispetto e di aperta attenzione a tutti coloro che in Italia oggi si dedicano all’informazione religiosa… Il nostro impegno per essere stampa di verità e di libertà è nel solco secolare del giornalismo cattolico e questa ulteriore esperienza vorrebbe confermarlo, in una forma aderente a questa stagione della Chiesa e della Società italiana". Il 21 giugno 1990, il SIR settimanale diventa bisettimanale. Negli anni successivi e con le nuove tecnologie informatiche iniziano le trasmissioni dell’Agenzia in posta elettronica. Il 9 novembre 1994, si avviano i lanci quotidiani via fax e posta elettronica a un gruppo di testate nazionali. Il 20 settembre 1995, l'Agenzia SIR lancia il proprio sito Internet: si tratta di uno dei primi servizi web cattolici in Italia. Il sito verrà rivisto graficamente e nei contenuti nel 1998, nel 2003 e nel 2005. Nel 2001 prende avvio, d'intesa con il Consiglio delle Conferenze episcopali europee, SIR Europa: bisettimanale di informazione europea che concentra la sua attenzione su diversi temi e aspetti del nostro continente. Dalle attività delle Conferenze episcopali europee, al dialogo ecumenico e interreligioso, senza dimenticare le attività istituzionali dell'Ue. Trasmesso on line (con accesso free) in italiano e inglese, SIR Europa è attualmente impegnato anche in un progetto di sviluppo in sinergia con altri media cattolici europei. Il 5 novembre 2010 - proprio nell'anno in cui il SIR festeggia 15 anni di presenza in Internet - viene pubblicato il nuovo sito dell'Agenzia, completamente rivisto nella grafica, dotato delle più moderne tecnologie web grazie al supporto professionale e tecnico di "SEED Edizioni Informatiche".

 

Statoechiese

www.statoechiese.it/

Stato, Chiese e pluralismo confessionale - Rivista telematica. La rivista telematica "Stato, Chiese e pluralismo confessionale" si propone di porre rimedio ai tempi lunghi della pubblicazione a stampa delle Riviste periodiche del settore, degli Atti di convegni, di tavole rotonde, seminari di studio, ecc., offrendo uno strumento agile per consentire agli studiosi di partecipare con tempestività ed efficacia al dibattito scientifico e culturale. La rivista darà ospitalità con prontezza ai contributi scientifici inviati, di modo che possano essere conosciuti nel più breve tempo possibile da un'ampia cerchia di lettori garantendo all'Autore, al contempo, il riconoscimento della paternità della sua elaborazione e dei suoi apporti. La rivista non ha un proprio indirizzo o orientamento politico o religioso. La linea editoriale prescelta si prefigge il solo scopo di essere strumento e manifesto della pluralità e del pluralismo delle scuole e degli orientamenti che alimentano le discipline interessate, sotto molteplici profili, ai temi delle libertà di religione e di convinzione, dei rapporti tra gli stati e le confessioni religiose, dei diritti religiosi, in ambito nazionale, comunitario ed internazionale. Pertanto, nel pieno rispetto delle libertà costituzionali di scienza e di manifestazione del pensiero, saranno pubblicati di regola i lavori degli appartenenti alla comunità scientifica "di ruolo" (docenti, ricercatori, assistenti) e di altri studiosi di chiara fama; per quelli dei più giovani cultori (assegnisti, borsisti, dottorandi, ecc.) sarà necessaria la segnalazione per iscritto di un docente universitario di ruolo delle nostre materie o di materie affini, il cui nominativo sarà reso noto, che garantisca l'originalità e la scientificità del contributo. È operante per tutti la sola, ovvia condizione del rispetto della legge penale e sulla stampa. La rivista è ad accesso aperto in conformità alla Berlin Declaration on Open Access to Knowledge in the Sciences and Humanities (alla quale ha aderito l’Università degli Studi di Milano) ed alla Dichiarazione di Messina. In particolare, la Rivista condivide l’impegno di: 1. incoraggiare gli autori a garantire ai lettori il diritto di usare e riprodurre gratuitamente le loro opere in formato digitale, di consentirne la stampa per uso personale, fatto salvo il riconoscimento della loro paternità intellettuale; 2. rendere possibile il deposito di testi in archivi istituzionali on‐line, nella convinzione che la disseminazione della conoscenza è incompleta se l’informazione non è resa largamente e prontamente disponibile alla società. Tra gli obiettivi non vi è quello di costituire una banca-dati nella quale raccogliere leggi, sentenze e documenti, compito al quale provvedono in modo specifico l'Osservatorio della libertà ed istituzioni religiose (OLIR), il Centro europeo di documentazione sulle istituzioni religiose (CEDIR), e gli altri soggetti, sempre più numerosi, elencati nella rubrica "Collegamenti web" nella home page. Per un'effettiva ed efficace informazione pluralistica saranno ricercati gli opportuni collegamenti con siti e riviste telematiche del settore e saranno favoriti gli scambi di contributi con le riviste cartacee.

 

Torino Spiritualità

www.torinospiritualita.org

Torino Spiritualità rappresenta l’evoluzione del progetto teatrale Domande a Dio. Domande agli uomini prodotto nel 2002 dal Teatro Stabile di Torino. Il progetto è ideato e coordinato dal Circolo dei Lettori che, in piena autonomia, formula il programma e coordina l’organizzazione. La manifestazione è promossa dalla Città di Torino, dalla Regione Piemonte, dalla Compagnia di San Paolo e dalla Fondazione CRT. Il filo rosso che lega eventi dalle caratteristiche diverse – lezioni, controversie, workshop e documentari, concerti e spettacoli teatrali – è la volontà di proporre al pubblico occasioni per mettere in discussione le questioni che segnano la contemporaneità. In questo modo il “pubblico” diventa “comunità” e gli eventi momenti per riflettere e approfondire i temi attinenti la dimensione etica e spirituale dell’essere umano. Il nucleo di Torino Spiritualità, infatti, è il dialogo interreligioso e interculturale, che si svolge attraverso incontri con ospiti di diversa formazione e orientamento, con i quali vengono trattati gli argomenti focalizzati ad ogni edizione. Filosofi, teologi, storici, scrittori, artisti, scienziati, personalità della politica e dell’economia, provenienti da tutto il mondo, sono il coté indispensabile per costruire appuntamenti capaci di garantire una pluralità di prospettive. La risposta della Comunità di Torino Spiritualità, e prima ancora di Domande a Dio. Domande agli uomini, testimonia l’esigenza – eterogenea e trasversale alle religioni, alle correnti di pensiero, alle filosofie – di affrontare la vita con serietà e ha voglia di capire. Quella Comunità che non cerca le banalizzazioni da talk show, ma si interessa a coloro che lavorano con rigore e dedizione, magari nell’ombra, a costruire la Civiltà.

 

UNAR

www.unar.it

Ufficio nazionale antidiscriminazioni razziali. Presidenza del Consiglio dei Ministri - Ministero Pari Opportunità

 

LINKS STRANIERI

 

Aga Khan Foundation

www.akdn.org

About the Aga Khan Development Network The Aga Khan Development Network (AKDN) focuses on health, education, culture, rural development, institution-building and the promotion of economic development. It is dedicated to improving living conditions and opportunities for the poor, without regard to their faith, origin or gender.

 

Agenzia Europea per i Diritti Umani

www.fra.europa.eu

The European Union Agency for Fundamental Rights (FRA) is an advisory body of the European Union. It was established in 2007 by a legal act of the European Union and is based in Vienna, Austria. The FRA helps to ensure that fundamental rights of people living in the EU are protected. It does this by collecting evidence about the situation of fundamental rights across the European Union and providing advice, based on evidence, about how to improve the situation. The FRA also informs people about their fundamental rights. In doing so, it helps to make fundamental rights a reality for everyone in the European Union

 

Al-Islam

www.al-islam.org

Ahlul Bayt Digital Islamic Library Project

 

American Civil Liberties Union

www.aclu.org

The ACLU is our nation's guardian of liberty, working daily in courts, legislatures and communities to defend and preserve the individual rights and liberties that the Constitution and laws of the United States guarantee everyone in this country.

 

Association Internationale pour la Défense de la Liberté Religieuse

www.libertereligieuse.com

L’association internationale pour la défense de la liberté religieuse (AIDLR) est une organisation non gouvernementale (ONG) dotée du statut consultatif auprès du Conseil économique et social des Nations Unies et du Conseil de l'Europe. L'association fut fondée en 1946, à Paris, par le Dr Jean Nussbaum, médecin français d’origine suisse. En créant cette association, son intention était de donner une base légale à l’action qu’il menait depuis la fin de la première guerre mondiale en faveur de la liberté religieuse.

 

Center for the Study of Islam and Democracy - Washington D.C. - CSID

www.csidonline.org

The Center for the Study of Islam & Democracy (CSID) is a non-profit organization, based in Washington DC, dedicated to studying Islamic and democratic political thought and merging them into a modern Islamic democratic discourse. The organization was founded in March 1999 by a diverse group of academicians, professionals, and activists--both Muslim and non-Muslim--from around the USA who agree on the need for the study of and dissemination of reliable information on this complex topic. CSID's day-to-day operations are run by the following individuals: Radwan Masmoudi, President; [see bio] (email: masmoudi@islam-democracy.orgThis e-mail address is being protected from spambots, you need JavaScript enabled to view it ) Aly Abuzaakuk, Washington DC Office Director; [see bio] (email: aly@islam-democracy.orgThis e-mail address is being protected from spambots, you need JavaScript enabled to view it ) Sami Bawalsa, Program Assistant (email: sami@islam-democracy.orgThis e-mail address is being protected from spambots, you need JavaScript enabled to view it ) There is no narrow ideological or sectarian litmus test for involvement in CSID--the organization has no agenda other than the production and dissemination of rigorous research into Islam and democracy--but its members are united in the conviction that this subject has been widely misunderstood both in the West and the Muslim world, and that this fact has caused much fitnah (discord) among Muslims and continues to hamper attempts at cross-cultural dialogue today.

 

Centre de documentation et de recherches arabes chrétiennes - Université Saint- Joseph.- Beyrouth

www.cedrac.usj.edu.lb

Centre de documentation, de recherches et de publications, le CEDRAC forme de jeunes chercheurs venus du monde entier et organise des séminaires, des conférences et des congrès au Liban et à l'étranger. Son domaine couvre le patrimoine arabe des chrétiens des origines à nos jours, qu'il s'agisse de productions originales ou de traductions, concernant aussi bien les domaines religieux (théologie, liturgie, apologétique, polémique,) que profanes (médecine, philosophie, sciences). Un accent tout particulier est donné à l'histoire et à la littérature arabe chrétienne de la période médiévale. La production littéraire arabe chrétienne, très vaste et assez méconnue, est envisagée dans une double perspective : celle de l'histoire de la littérature arabo-islamique (du fait du milieu dans lequel elle se développe et de l'usage commun de la langue) mais aussi celle des histoires littéraires latine, syriaque, copte ou grecque, en fonction de leur origine géographique. La création du CEDRAC est le fruit d'un constat de son fondateur et actuel directeur, le R.P. Samir Khalil Samir sj, qui rappelle que les recherches arabes chrétiennes n'ont pas encore leur juste place dans le panorama universitaire international. Jusqu'à présent, les seules recherches effectuées dans ce domaine ont été engagées par des chercheurs isolés, souffrant du manque de structure pour les accueillir et coordoner leurs travaux. Le CEDRAC poursuit l'œuvre et les projets entamés par ses deux plus éminents précurseurs : Louis Cheikho et Georg Graf. Actuellement, c'est l'unique centre au monde consacré à l'étude du patrimoine arabe des chrétiens.

 

Centre for the Study of Law and Religion

www.bristol.ac.uk/law/research

Bristol University Law School is one of the leading centres of legal study in the UK with an international reputation for high quality undergraduate and postgraduate teaching and research. We are lucky to be located in the iconic Wills Memorial Building, a well known Bristol landmark, and to have easy access not only to the rest of the University but also to the many cafes and shops in the Park Street area. A huge choice of cultural, social and sporting facilities is offered by the University and the City of Bristol. The School itself offers opportunities to debate, to enter moots, and to undertake pro bono work with the Innocence Project and the Law Clinic. In addition, the student-run Law Club organises social, sporting and career development events. With over 50 academic and support staff, and 35 research students, we offer qualifying law degrees as well as specialist taught Masters degrees. We have well established partnerships giving our undergraduates the opportunity to spend part of their studies at a university in in Europe, Hong Kong, Japan or Singapore. Our students, who come from many different countries and the UK, are much sought after by employers in the legal and other professions. Our academic staff are leaders in their respective fields, which include the law of obligations, property, family law, criminal law and justice, employment law, legal theory, international law, human rights, socio-legal methods, human rights, and public law.

 

CISMOC - Centre Interdisciplinaire d'études de l'Islam dans le monde contemporain

www.uclouvain.be/cismoc.html

Les transformations et le devenir de l'islam sont d'une importance majeure au plan mondial, méditerranéen, européen et belge. L'analyse de cette réalité et des changements en cours constitue un enjeu de connaissance de premier plan. Comme service à la société, il s'agit de contribuer à éclairer les facettes de ces transformations dans une perspective d'objectivité, de sérénité et de dialogue. Sur le plan scientifique, il s'agit d'un enjeu novateur tant sur le plan des terrains de recherche, que des catégories interprétatives à mettre en œuvre, que du travail interdisciplinaire indispensable. Pour répondre à ces défis est créé le Centre interdisciplinaire d'études de l'islam dans le monde contemporain (CISMOC). Son but est de promouvoir les activités de recherche sur l'islam contemporain à l'UCL, en valorisant, en s'appuyant et en faisant converger les ressources existantes, disséminées dans plusieurs départements et disciplines

 

Council on American -Islamic Relations

sun.cair.com

The Council on American-Islamic Relations (CAIR) was created as an “organization that challenges stereotypes of Islam and Muslims,” a “Washington-based Islamic advocacy group” and an “organization dedicated to providing an Islamic perspective on issues of importance to the American public.” Prior to establishing CAIR, its founders observed that “the core challenge [in America], that of stereotyping and defamation, was having a devastating effect on our children and paralyzing adults from taking their due roles in civic affairs.” Within that understanding, they formed CAIR to challenge anti-Muslim discrimination nationwide. Since being established in 1994, CAIR has a successful track record in its defense of civil liberties and tolerance. It is frequently seen as the “go-to” organization when bias is directed against Muslim individuals or institutions. Its status as the most frequently quoted American Muslim organization in our nation’s media also suggests success in “providing an Islamic perspective on issues of importance to the American public.” CAIR’s international reputation is substantial. In one manifestation of this reputation, Nihad Awad, the organization’s national executive director, was listed among the 500 most influential Muslims in the world in a 2009 publication produced by the Royal Islamic Strategic Studies Center (Jordan) in concert with Georgetown University’s Prince Alwaleed Bin Talal Center for Muslim-Christian Understanding. In early 2010, Arabian Business Magazine ranked Awad #39 on its 2010 “Arabian Business Power 100” list. In describing why Awad was named to the list the magazine said, “…CAIR’s actions have forced many large outlets to be more tolerant of Muslim culture.”

 

Cour Européenne des Droits de l'Homme - European Court of Human Rights

www.echr.coe.int

 

Faculté des Sciences religieuses de Beirut (Libano)

www.fsr.usj.edu.lb

Dès sa conception, la FSR vise d’une part la création de formations et de pôles de recherche en science des religions, d’autre part l’intégration des trois institutions rattachées. Cette situation génère une synergie dont les signes sont manifestes: partage des locaux du Campus des sciences humaines, création de la Bibliothèque de la FSR et coordination de certains services de secrétariat. L’enjeu est le passage d’une juxtaposition d’institutions à une coopération qui, tout en respectant l’autonomie de chacune des branches, développe une dynamique commune concertée.

 

Federation of Islamic Organisations in Europe

www.fioe.org

The Federation of Islamic Organizations in Europe (FIOE) is a cultural organization, with hundreds of member organizations spread across 28 European States, all subscribing to a common belief in a methodology based on moderation and balance, which represents the tolerance of Islam. The Federation was founded in 1989 as a natural outcome of the development of Islamic work in Europe, to organize efforts, and prevent fragmentation. In a short time, it was able to secure many achievements, to mention a few; unifying the political discourse, and embracing the idea of establishing Islam as an intrinsic and positive element in European life. As a result of these endeavors, Muslims were transformed from mere powerless migrants into positively contributing citizens: enjoying the same rights, and shouldering the same responsibilities as the native population. Today, the Federation, in representing the principles embodying the humane dimension in Islam, is an asset to the European arena that cannot be underestimated, bringing exemplary added value to European civilization, which has long imbibed from the fountain of Islamic civilization—benefiting from its sciences to achieve European Enlightenment. In the context of organizing its work, the Federation formulated a constitution that is an expression of its methodology as a European Islamic institution seeking to serve European society, with the goal of achieving security and prosperity. Moreover, cooperating with the other constituents of society to consolidate the principles of social justice, protect citizens from all forms of discrimination, and combat all kinds of crime. The efforts of the Federation - as the largest Islamic organization on the European level - were ceaseless in seeking to remove the barrier built on fear of the Islamic presence in the West; a fear fed by biased media, and some political forces that advocate hostile language and attitudes against the Muslim minorities. These Federation efforts were crowned with the announcement of the European Muslim Charter on the 10th of January 2008 in the capital of the European Union - Brussels, which reassured Europeans and emphasized that the Islamic presence represents exemplary added value, and cultural wealth to the advantage of Europe.

 

Femmes sous lois musulmanes

www.wluml.org

Women Living Under Muslim Laws is an international solidarity network that provides information, support and a collective space for women whose lives are shaped, conditioned or governed by laws and customs said to derive from Islam. For more than two decades WLUML has linked individual women and organisations. It now extends to more than 70 countries ranging from South Africa to Uzbekistan, Senegal to Indonesia and Brazil to France. It links: •women living in countries or states where Islam is the state religion, secular states with Muslim majorities as well as those from Muslim communities governed by minority religious laws; •women in secular states where political groups are demanding religious laws; •women in migrant Muslim communities in Europe, the Americas, and around the world; •non-Muslim women who may have Muslim laws applied to them directly or through their children; •women born into Muslim communities/families who are automatically categorized as Muslim but may not define themselves as such, either because they are not believers or because they choose not to identify themselves in religious terms, preferring to prioritise other aspects of their identity such as political ideology, profession, sexual orientation or others. Our name challenges the myth of one, homogenous ‘Muslim world’. This deliberately created myth fails to reflect that: a) laws said to be Muslim vary from one context to another and, b) the laws that determine our lives are from diverse sources: religious, customary, colonial and secular. We are governed simultaneously by many different laws: laws recognised by the state (codified and uncodified) and informal laws such as customary practices which vary according to the cultural, social and political context

 

Human Rights Watch

www.hrw.org

Human Rights Watch is one of the world’s leading independent organizations dedicated to defending and protecting human rights. By focusing international attention where human rights are violated, we give voice to the oppressed and hold oppressors accountable for their crimes. Our rigorous, objective investigations and strategic, targeted advocacy build intense pressure for action and raise the cost of human rights abuse. For more than 30 years, Human Rights Watch has worked tenaciously to lay the legal and moral groundwork for deep-rooted change and has fought to bring greater justice and security to people around the world. Mission Statement: Human Rights Watch is dedicated to protecting the human rights of people around the world. We stand with victims and activists to prevent discrimination, to uphold political freedom, to protect people from inhumane conduct in wartime, and to bring offenders to justice. We investigate and expose human rights violations and hold abusers accountable. We challenge governments and those who hold power to end abusive practices and respect international human rights law. We enlist the public and the international community to support the cause of human rights for all. What they say about Human Rights Watch >> Accredited Charity - Better Business Bureau The BBB Wise Giving Alliance completes comprehensive, in-depth evaluations of the charity. Review our report.

 

ICMC

www.icmc.net

International Catholic Migration Commission. ICMC was founded in the wake of the human displacement caused by the Second World War. While the Catholic Church worked to support those seeking refuge from persecution and conflict, it soon became clear that a more systematic means of responding to the needs of forced migrants on the part of the Church was needed. In 1951, American, Italian and German, laity and clergy, as well as Secretary for Relations with States, Msgr. Montini (the future Pope Paul VI), and Cardinal Joseph Frings of Germany, took the initial steps towards a new, international commission of Catholic Bishops Conferences and Episcopal assemblies of similar status working with migrants and refugees on national and regional levels. The following year, Pope Pius XII, in his papal letter (known as an Apostolic Constitution), Exsul Familia, emphasised the importance of responding to the needs of migrants and refugees, and announced the role that the newly established International Catholic Migration Commission would play in strengthening the effectiveness of the work of Catholic institutions throughout the world in the area of migration. The first president of ICMC was Mr James Norris from the United States of America. He served as president for 23 years and retired in 1976. By the early 1970s, the migration phenomenon had become more complex and international. The end of the war in Vietnam, genocide in Cambodia and violent events elsewhere caused forced migration on levels that had not been witnessed for a generation. Even as ICMC continued to assist European refugees, the organisation also began resettlement work with refugees from South and Southeast Asia, the Near East, Africa and Latin America. Today, ICMC continues to fulfil its mission to serve forcibly uprooted people, responding to the dynamic needs of migrants, refugees and internally displaced people according to the realities of our changing world. ICMC's vision is two-part: firstly, to continue and expand core programming that strengthens protection and durable solutions, pursues new, sustainable solutions, cares for the most vulnerable and builds the capacity of NGOs, government institutions and local communities; and secondly, to reinforce the positive aspects of migration, including safe and dignified labour migration and migration and development.

 

ILO

www.ilo.org/public/english/protection/migrant/index.htm

International Migration Programme. The ILO is the international organization responsible for drawing up and overseeing international labour standards. It is the only 'tripartite' United Nations agency that brings together representatives of governments, employers and workers to jointly shape policies and programmes promoting Decent Work for all. This unique arrangement gives the ILO an edge in incorporating 'real world' knowledge about employment and work.

 

Institut Catholique de Paris -Institut de Formation à la Médiation et à la Négociastion

www.icp.fr./fr./ifomene

L’Institut Catholique de Paris constitue également une fédération d’écoles supérieures professionnelles, statutairement indépendantes mais dont certaines sont encore implantées dans les locaux historiques parisiens. L’ensemble des entités composant l’Institut Catholique de Paris sont fidèles à des principes rappelés dans une Charte. L’Institut Catholique de Paris est constitué en Association 1901, reconnue d’utilité publique. Son activité est régie par des statuts universitaires canoniques et des statuts civils. L’association est placée sous l’autorité d’une Assemblée Générale composée des 34 Evêques fondateurs et administrée par un Conseil d’Administration composé de personnalités du monde politique, économique ou éducatif.

 

Institut du Monde Arabe - Paris

www.imarabe.org

L'Institut du Monde Arabe est un lieu de culture fruit d'un partenariat entre la France et vingt-deux pays arabes : Algérie, Arabie Saoudite, Bahreïn, Djibouti, Égypte, Émirats Arabes Unis, Irak, Jordanie, Koweït, Liban, Libye, Maroc, Mauritanie, Oman, Palestine, Qatar, Somalie, Soudan, Syrie, Tunisie et Yémen. Fondation de droit français, l'IMA a été conçu pour faire connaître et rayonner la culture arabe. Il est devenu aujourd'hui un véritable « pont culturel » entre la France et le monde arabe. L'IMA s'est fixé trois objectifs : - développer et approfondir en France l'étude, la connaissance et la compréhension du monde arabe, de sa langue, de sa civilisation et de son effort de développement ; - favoriser les échanges culturels, la communication et la coopération entre la France et le monde arabe, surtout dans les domaines des sciences et des techniques ; - participer ainsi à l'essor des rapports entre la France et le monde arabe, en contribuant au resserrement des relations entre celui-ci et l'Europe.

 

InterFaith Youth Core

www.ifyc.org

Organizzazione con base a Chicago, da anni impegnata in attività, anche pratiche in cui sono coinvolti giovani di diverse fedi religiose. IFYC's work is based on three guiding ideas that draw from relevant social science data and research: (See sources below) 1. Appreciative knowledge of diverse religious traditions and philosophical perspectives. The amount of knowledge one has about a religion corresponds to positive attitudes toward that religion. Interfaith activities should create opportunities for participants to learn more about diverse perspectives. 2. Meaningful encounters between people of different faith and philosophical backgrounds. Actually knowing someone of a particular faith positively impacts one's attitudes toward that religion overall. The power of interfaith activities comes from firsthand encounter which can transform negative stereotypes. 3. Common action projects between people of different backgrounds. Relationships that involve common activities influence both personal attitudes and the bonds of a community. This is why IFYC advocates for interfaith cooperation, work such as service-learning and social action, that facilitates such meaningful encounters and builds social capital.

 

Jeune Afrique. Hebdomadaire International Indépendant

www.jeuneafrique.com

 

Le Monde - des Religions. Dossier del quotidiano francese Le Monde sul fenomeno religioso

www.lemondedesreligions.fr

 

Migration Policy Group -MGP - Bruxelles

http://www.migpolgroup.com

The Migration Policy Group is an independent non-profit European organisation committed to contributing to lasting and positive change resulting in open and inclusive societies in which all members have equal rights, responsibilities and opportunities in developing the economic, social and civic life of Europe's diverse societies. MPG stimulates well-informed European policy debate, cooperation and action to achieve this goal in the three programme areas of Migration & Mobility; Anti-discrimination & Equality; and Diversity & Integration. MPG takes a consistent and dynamic approach to all three inter-related programmes, details of which can be found on each programme page.

 

Muslim Arbitration Tribunal (MAT)

www.matribunal.com/arbact.html

The Muslim Arbitration Tribunal (MAT) was established in 2007 to provide a viable alternative for the Muslim community seeking to resolve disputes in accordance with Islamic Sacred Law and without having to resort to costly and time consuming litigation. The establishment of MAT is an important and significant step towards providing the Muslim community with a real opportunity to self determine disputes in accordance with Islamic Sacred Law.

 

Muslim Public Affaires Council -USA

www.mpac.org

The Muslim Public Affairs Council is a public service agency working for the civil rights of American Muslims, for the integration of Islam into American pluralism, and for a positive, constructive relationship between American Muslims and their representatives. Since 1988, MPAC has worked diligently to promote a vibrant American Muslim community and enrich American society through exemplifying the Islamic values of Mercy, Justice, Peace, Human Dignity, Freedom, and Equality for all. Over the years, MPAC has built a reputation as a consistent and reliable resource for government and media, and is trusted by American Muslims as an authentic, experienced voice. In all its actions, MPAC works diligently to offer the public a portrayal that goes beyond stereotypes in order to elucidate that Muslims worship God, abhor global terrorism, stand against oppression, and are part of a vibrant American pluralism. MPAC operates on the core belief that change in U.S. policy requires more from our community than attending meetings. It requires organized, sustained efforts in coalition with like-minded groups both at the grassroots and national levels. It requires a strong voice in the media, thoughtful analysis and authentic dialogue.

 

Organisation of the Islamic Conference (Oic)

www.oic-oci.org

The Organization of the Islamic Conference (OIC) is the second largest inter-governmental organization after the United Nations which has membership of 57 states spread over four continents. The Organization is the collective voice of the Muslim world and ensuring to safeguard and protect the interests of the Muslim world in the spirit of promoting international peace and harmony among various people of the world. The Organization was established upon a decision of the historical summit which took place in Rabat, Kingdom of Morocco on 12th Rajab 1389 Hijra (25 September 1969) as a result of criminal arson of Al-Aqsa Mosque in occupied Jerusalem. In 1970 the first ever meeting of Islamic Conference of Foreign Minister (ICFM) was held in Jeddah which decided to establish a permanent secretariat in Jeddah headed by the organization’s secretary general. Prof Ekmeleddin Ihsanoglu is the 9th Secretary General who assumed the office in January 2005 after being elected by the 31st ICFM. The present Charter of the Organization was adopted by the Eleventh Islamic Summit held in Dakar on 13-14 March 2008 which laid down the objectives and principles of the organization and fundamental purposes to strengthen the solidarity and cooperation among the Member States. Over the last 40 years, the membership has grown from its founding members of 25 to 57 states. The Organization has the singular honor to galvanize the Ummah into a unified body and have actively represented the Muslims by espousing all causes close to the hearts of over 1.5 billion Muslims of the world. The Organization has consultative and cooperative relations with the UN and other inter-governmental organizations to protect the vital interests of the Muslims and to work for the settlement of conflicts and disputes involving Member States. In safeguarding the true values of Islam and the Muslims, the organization has taken various steps to remove misperceptions and have strongly advocated elimination of discrimination against the Muslims in all forms and manifestations. The Member States of the OIC face many challenges in the 21st century and to address those challenges, the third extraordinary session of the Islamic Summit held in Makkah in December 2005, laid down the blue print called the Ten-Year Program of Action which envisages joint action of Member States, promotion of tolerance and moderation, modernization, extensive reforms in all spheres of activities including science and technology, education, trade enhancement, and emphasizes good governance and promotion of human rights in the Muslim world, especially with regard to rights of children, women and elderly and the family values enshrined by Islam.

 

OSCE

www.osce.org

OSCE - The Organization for Security and Co-operation in Europe. With 56 States from Europe, Central Asia and North America, the OSCE is the world's largest regional security organization. It offers a forum for political negotiations and decision-making in the fields of early warning, conflict prevention, crisis management and post-conflict rehabilitation, and puts the political will of its participating States into practice through its unique network of field missions. The OSCE has a comprehensive approach to security that encompasses politico-military, economic and environmental, and human aspects. It therefore addresses a wide range of security-related concerns, including arms control, confidence- and security-building measures, human rights, national minorities, democratization, policing strategies, counter-terrorism and economic and environmental activities.

 

Pew Research Center's Forum on Religion & Public Life

www.pewforum.org

The Pew Research Center’s Forum on Religion & Public Life, launched in 2001, seeks to promote a deeper understanding of issues at the intersection of religion and public affairs. The Pew Forum conducts surveys, demographic analyses and other social science research on important aspects of religion and public life in the U.S. and around the world. It also provides a neutral venue for discussions of timely issues through roundtables and briefings. Religion and American Society The Pew Forum examines a wide range of issues concerning religion and American society, from the shifting religious composition of the U.S. to the influence of religion on politics. The Pew Forum also covers a range of policy issues that often have a religious component – from abortion and gay marriage to stem cell research and church-state controversies. Religion and World Affairs The Pew Forum explores the role religion plays in world affairs through a range of research products, from large public opinion surveys on religion and society to in-depth demographic analyses of the current distribution and future growth trajectory of major religious groups. The Pew Forum also produces research that documents the extent of government and social restrictions on religion around the world. The Pew Forum is directed by Luis Lugo and is part of the Pew Research Center, a Washington-based nonpartisan, nonadvocacy organization. It does not take positions on any of the issues it covers or on policy debates.

 

Saphir Médiation -Portale di informazione per le comunità islamiche dei paesi occidentali

www.saphir-mediation.com

SaphirNews.com est le premier quotidien français en ligne spécialisé dans l’actualité et l’information sur le fait musulman. Lancé en novembre 2002 sous le nom de saphirnet.info, il gagne en audience à la faveur du débat sur les signes religieux et la laïcité. Son traitement de cet événement installe le site comme une référence incontournable. Il conforte sa notoriété à l’occasion des élections du Conseil français du culte musulman (CFCM). Les archives de SaphirNews sont en libre accès. Elles proposent plus 20 000 articles inédits. Les visites oscillent entre 10 000 connections par jour avec des pics à 30 000 au gré de l’actualité

 

SIDRE - Societé, Droit et Religion en Europe

prisme.u-strasbg.fr/actu.htm

PRISME (Politique, Religion, Institutions et Sociétés : Mutations Européennes) résulte de la fusion successive de trois unités de recherche. En 1996, le Centre de sociologie comparée des religions en Europe - CSRE (URA 892) et le Centre de recherches et de documentation des institutions chrétiennes - CERDIC (URA 1151) ont donné naissance à Société, Droit et Religion en Europe (UMR 7012 de l’Université Robert Schuman) qui s’est, dans un deuxième temps, regroupé avec le Groupe de Sociologie Politique Européenne (Equipe d’accueil de l’Université Robert Schuman) à l’occasion du quadriennal 2005-2008. Procédant de la volonté de renforcer le partenariat entre le CNRS et de l'ex Université Robert Schuman, le regroupement entre SDRE et GSPE permet l’existence d’un laboratoire solide, dont l’ambition est de créer une dynamique de recherche en SHS à Strasbourg. Cette dynamique s’appuie sur trois lignes de force qui fondent ce regroupement : la qualité des équipes fédérées, leur bon positionnement sur les plans scientifique et institutionnel et enfin l’attractivité de la nouvelle UMR et le renforcement de sa masse critique.

 

Site Officiel de Tariq Ramadan

www.tariqramadan.com

 

Strasbourg Consortium. Freedom of Conscience and Religion at the European Court of Human Rights

www.strasbourgconsortium.org

The Strasbourg Consortium is an association of academic institutions with interest in freedom of religion or belief (FORB), who recognized a need for an electronic forum, possibly stimulated from time to time by relevant academic conferences, to encourage in-depth discussion of issues pending before the European Court of Human Rights and other international institutions. This need became more apparent in 2005, when the Grand Chamber of the European Court of Human Rights considered and decided the case of Leyla Şahin v. Turkey, the so-called "headscarf case." This consortium of academic institutions determined that it was necessary to create a forum where high-level academic analysis could be made available on an expedited electronic basis to enrich the materials that the European Court of Human Rights and other international tribunals can draw on when addressing issues of freedom of religion or belief. In July of that year, the Consortium met for the first time in Strasbourg, France, to present academic analysis on the issues of freedom of religion or belief implicated by the Şahin case. The resulting wealth of analysis, discussion, and recommendations were then published on the Internet. Since that time, the Consortium has worked to improve the website infrastructure, making this a more accessible and dynamic forum for discussing current issues in the freedom of religion or belief field, and to incorporate new and emerging technologies, enabling high-level discussion and analysis of current, relevant issues before the courts. Because there is a particularly large number of very important issues that are currently pending before courts across the world, decisions made now will shape basic contours of freedom of religion or belief for years to come. Therefore, discussion, analysis, and reasoned debate on these issues are particularly critical. While staying continually up-to-date on all issues before several key courts is often difficult, the Strasbourg Consortium remains committed to providing an electronic means of academic and other high-level discussion of the most current relevant issues in freedom of religion and belief confronting courts today. We welcome your comments, submissions, and knowledge. If you are interested in creating an account, enabling you to participate in on-going discussions, please click Create User Account in the top right corner of any page of this site. To contact the Strasbourg Consortium, click Contact Us in the header strip at the top of any page. For more instructions on the document submission processes, please see the Online User Guides in the left navigation bar on the Home and News pages. We look forward to your joining with us in this important international endeavor.

 

Università Autonoma di Madrid - Instituto Metodologico De Derecho Eclesiastico del Estado

www.imdee.com

El Instituto Metodológico de Derecho Eclesiástico del Estado (IMDEE) es un centro de investigación, vinculado al Área de Derecho Eclesiástico del Estado de la Universidad Autónoma de Madrid, e inscrito en el Registro de Asociaciones de la Comunidad de Madrid (por la Orden nº 1.186 de 1 de agosto de 2.003, de la Consejería de Presidencia, y con C.I.F. G 83729103), cuyo fin principal es la promoción del Derecho Eclesiástico del Estado y la Sociología Jurídica. Fines •La celebración de eventos divulgativos relativos a las cuestiones de Derecho Eclesiástico del Estado y Sociología Jurídica, así como de otras disciplinas afines (i.e. charlas, coloquios, mesas redondas, foros, simposios, etc.). •La realización de intercambios formativos (de investigación o docentes) con otros centros dedicados a la materia, tanto nacionales como extranjeros. •La financiación y publicación de trabajos originales de investigación sobre Derecho Eclesiástico del Estado y Sociología Jurídica, así como de otras disciplinas afines. •La prestación de asesoramiento académico y de orientación profesional a los alumnos universitarios, de cualquier ciclo, además de potenciar la formación continua de los estudiantes de postgrado ofreciéndoles cursos novedosos y de plena actualidad

 

Women, Living Under Muslim

www.wluml.org

Women Living Under Muslim Laws is an international solidarity network that provides information, support and a collective space for women whose lives are shaped, conditioned or governed by laws and customs said to derive from Islam. For more than two decades WLUML has linked individual women and organisations. It now extends to more than 70 countries ranging from South Africa to Uzbekistan, Senegal to Indonesia and Brazil to France. It links: •women living in countries or states where Islam is the state religion, secular states with Muslim majorities as well as those from Muslim communities governed by minority religious laws; •women in secular states where political groups are demanding religious laws; •women in migrant Muslim communities in Europe, the Americas, and around the world; •non-Muslim women who may have Muslim laws applied to them directly or through their children; •women born into Muslim communities/families who are automatically categorized as Muslim but may not define themselves as such, either because they are not believers or because they choose not to identify themselves in religious terms, preferring to prioritise other aspects of their identity such as political ideology, profession, sexual orientation or others. Our name challenges the myth of one, homogenous ‘Muslim world’. This deliberately created myth fails to reflect that: a) laws said to be Muslim vary from one context to another and, b) the laws that determine our lives are from diverse sources: religious, customary, colonial and secular. We are governed simultaneously by many different laws: laws recognised by the state (codified and uncodified) and informal laws such as customary practices which vary according to the cultural, social and political context.